CADUTA CAPELLI

I CAPELLI E LA PSICHE

LOOK E BENESSERE PSICO FISICO

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Una diversa lunghezza dei capelli fra maschio e femmina fa parte del nostro patrimonio culturale anche per motivi biologici. Sebbene la loro crescita in lunghezza avvenga nei due sessi quasi alla stessa velocità, nel maschio si ha un ricambio di capelli a velocità doppia o tripla di quella che si ha nella femmina, la fase anagen dei capelli di un uomo dura infatti mediamente circa 3 anni mentre nella donna dura fra i 6 e i 10 anni. Il capello del maschio cade pertanto ad una lunghezza teorica di circa 30-35 cm mentre quello della donna può raggiungere anche i 100-120 cm.

La lunghezza dei capelli è pertanto, in natura, un attributo importante del dimorfismo sessuale. Siamo pertanto ancestralmente abituati a considerare che se un essere umano ha i capelli lunghi è femmina e se li ha corti è maschio.

E se i capelli non ci sono più? Allora è come se ci fosse una regressione ad una condizione, come quella infantile, nella quale non si sono ancora ben differenziati i due ruoli, con i diritti ed i poteri che essi comportano. 

La perdita dei capelli può essere pertanto inconsciamente vissuta dal maschio come perdita di virilità o castrazione, e dalla donna come perdita di femminilità.

STRUTTURA DEL CAPELLO

Il capello è costituito da una parte libera, detta Fusto, e da una radice, accolta in un’invaginazione epiteliale detta Follicolo Pilifero.

Nel fusto dall'esterno verso l'interno, in sezione trasversale, si distinguono 3 parti, la CUTICOLA, la CORTECCIA ed il MIDOLLO.

 

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La molecola fondamentale che costituisce il pelo è la cheratina che per le sue caratteristiche di compattezza, resistenza, elasticità e durezza viene definita come "cheratina dura" (sclerocheratina). 

La cuticola è lo strato che riveste la superficie del capello, è costituita da squamette quadrangolari ovvero da una sola filiera di lunghe cellule cheratinizzate, prive di pigmento e di forma quadrangolare che, embricandosi con il bordo libero rivolto verso l'alto, formano il tipico disegno "a tegolato" della superficie del capello. Per sovrapposizione appaiono, in sezione, come formare 4 -7 strati.

La corteccia o "corticale" è costituita da cellule pigmentate, ricche di melanina, che formano i cosiddetti "fusi" o "cellule fusiformi" ed è la massa principale del capello.

 

Il midollo, che è quasi assente sopra la zona della matrice, ben rappresentato in prossimità del bulbo e tende poi a diminuire distalmente nel fusto, è costituito da grandi cellule cheratinizzate, lassamente connesse, disposte in filiere ordinate contenenti granuli di melanina, "bollicine" d 'aria e filamenti di cheratina.

Il pelo è quindi una struttura cheratinica di forma cilindrica, con diametro di circa 65-78 micron (1 micron = 1 millesimo di millimetro) nella razza latina, derivante da una invaginazione epidermica detta follicolo pilifero, appositamente specializzata. Il follicolo pilifero forma con il piano cutaneo un angolo acuto di circa 75°.

CICLO DEL CAPELLO

Il cuoio capelluto di un individuo adulto ha una superficie oscillante fra 550 e 650 cm2.

I follicoli per cm2 variano con l'età: 1135 alla nascita, 635 a 30 anni, 415 a 60 anni.

Nei calvi gran parte i follicoli scompaiono e questi valori possono essere anche notevolmente inferiori.

I capelli veri e propri sono in media 160 - 240 per cm2 (cioè solo un follicolo su tre è "abitato" da un vero capello mentre negli altri due è presente solo un piccolo pelo vellus). Il numero totale dei capelli in un giovane adulto varia pertanto da 90.000 a 150.000 e scende a 60.000 - 100.000 con l'avanzare dell'età.

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Il diametro medio, come già precedentemente accennato, è 65 - 78 micron (meno di 50 micron nell'età senile).

Il tasso di crescita normale varia da 0,30 a 0,35 millimetri al giorno.

Nel follicolo si alternano cicli di crescita e cicli di riposo: normalmente ogni volta che un capello in telogen è caduto il follicolo ne forma uno nuovo in anagen. 

Solo di rado lo stesso follicolo da origine a più di un pelo.

Il ciclo riproduttivo del capello (e del pelo) viene suddiviso in tre fasi: anagen ovvero crescita, catagen di stasi e telogen di caduta.
Nell'essere umano, a differenza degli animali, il ricambio dei capelli avviene a "mosaico", cioè ogni follicolo produce il suo capello indipendentemente da quelli vicini; in questo modo non si alternano, come per gli animali, periodi in cui si hanno i capelli a periodi in cui questi non ci sono (muta). Una "accelerazione" del ricambio è tuttavia presente nella maggioranza degli individui in primavera e autunno (effluvium stagionale fisiologico). Il capello in telogen può cadere da solo o essere sospinto fuori da quello nuovo in crescita.

 

LA CALVIZIE: DANNI PROVOCATI DA FORFORA, SEBORREA E CUTE SECCA

Per anomalia si intende ogni situazione al di fuori della norma sia del cuoio capelluto sia dei capelli.

Le anomalie del cuoi capelluto sono tre: FORFORA, SEBORREA e CUTE SECCA (asteatosi).

Esistono altre forme di anomalie che portano ad uno o più forme di anomalia del cuoio capelluto o dei capelli.

L’Ipertrofia si manifesta quando le cellule germinali sono iper-alimentate e quindi generano una "mitosi" più attiva con la formazione di nuove cellule che provocano l'ispessimento della cute dando origine ad una cheratosi (o ipercheratosi) con lo sfaldamento delle cellule e forte desquamazione.

Atrofia: in presenza di questa patologia si ha una forte riduzione dello strato corneo della cute che indebolito tende a sfaldarsi molto facilmente.

    

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DANNI PROVOCATI DALLA FORFORA

La forfora non è uno stato da sottovalutare, in alcuni casi questa finisce con il provocare la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo di ricambio.Questa aparticolare anomalia, infatti, provoca l'insorgere di infezioni che si manifestano con prurito che finisce spesso per trasformarsi in sintomatologie più serie.Inoltre non va sottovalutato l’aspetto estetico: la forfora da un senso di mancata pulizia nella persone che ne è affetta.

 

DANNI PROVOCATI DALLA SEBORREA

Chi è affetto da seborrea purtroppo rischia più facilmente di andare incontro alla caduta dei capelli, inoltre questa sintomatologia ne impedisce la normale ricrescita dando vita ad un peggioramento che viene chiamato "Alopecia Seborroica". L’aspetto di chi è affetto da questa patologia è di capelli unti e cattivo odore emanato da cuoi capelluto provocato dalle infezione di microrganismi patogeni.

 

DANNI PROVOCATI DALLA CUTE SECCA

La cute secca provoca danni di certo non trascurabili. Questa infatti essendo particolarmente disidratata è molto fragile e facile alla desquamazione. Con queste condizioni la cute, che è totalmente indifesa, diventa terreno fertile per fastidiose infezioni.